Di seguito un estratto dell’articolo uscito su Techmate di marzo nel quale si parla dello stretto legame tra il mondo della  moda e i big data, partendo dalla costumer experience, dall’ omogeneità dell’informazione multicanale, passando alla rilevazione del senitment sui social e all’analisi predittiva: il tutto si traduce in grandi quantità di dati da gestire, analizzare e interpretare.
” Da circa 10 anni a questa parte, i Big Data stanno sconvolgendo il modo di lavorare della maggior parte delle aziende appartenenti ai settori più disparati: la gestione del business passa, prima di tutto dalla gestione dell’informazione, che oggi si presenta multicanale e multipiattaforma.
Ci sono miliardi di persone collegate tra loro attraverso i social network: questo permette di scambiare informazioni, pareri ed esperienze d’acquisto che possono plasmare in negativo o positivo i comportamenti di clienti vecchi e nuovi e la loro percezione della marca. E’ un dato appurato ormai che le nostre esperienze d’acquisto siano fortemente influenzate dagli innumerevoli stimoli che ci arrivano quotidianamente, dalla possibilità di scegliere tra una varietà infinita di prodotti e in ultimo, ma non per ultimo dagli altri: continuamente, prima di fare un acquisto, ci confrontiamo con persone che prima di noi hanno scelto quello stesso prodotto facendo riferimento a giudizi multicanali.”