Quali saranno gli effetti del GDPR per il mondo Big Data? Se ne discuterà al BIG DATA TECH 2017.

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Al Big Data Tech 2017 ci sarà un intervento dedicato al General Data Protection Regulation, che sarà tenuto dalla Dott. ssa Anna Monreale, Ricercatrice dell’Università degli Studi di Pisa.

Il GDPR è entrato in vigore il 24 maggio 2016 e sarà pienamente applicabile in via diretta in tutti gli stati membri della UE a partire dal 25 maggio 2018. Il Regolamento è parte del “Pacchetto Protezione Dati” che è stato presentato dalla Commissione Europea nel gennaio 2012.

evento bdt 2017

Di quest’ultimo fa parte anche la “Direttiva che regola i trattamenti di dati personali nei settori di prevenzione, contrasto e repressione dei crimini”, che è entrata in vigore il 5 maggio 2016 e che dovrà essere recepita dai Paesi UE entro 2 anni. In tal modo si vuole arrivare a delineare un quadro comune, tra tutti i paesi Ue, sulla materia. Il GDPR andrà a sostituire la Direttiva 95/46 e introdurrà una serie di significative innovazioni che coinvolgeranno vari soggetti: cittadini, ma anche aziende, associazioni, enti pubblici e liberi professionisti.

L’intervento legislativo delle istituzioni europee vuole andare incontro alle sfide poste dall’innovazione tecnologica in una società sempre più interconnessa, digitalizzata, basata sui dati e in continua trasformazione. E’ evidente come tale documento andrà anche a modificare quello che è stato finora il rapporto tra Big Data e Privacy. I primi si presentano ormai come il petrolio della quarta rivoluzione industriale e presentano enormi potenzialità, dato il loro vasto e diversificato campo di applicazione. Usare i Big Data, analizzarli, tuttavia porta con sé anche una serie di criticità, alcune delle quali hanno a che fare proprio con la protezione dei dati personali. La piena entrata in vigore del GDPR avrà quindi implicazioni anche sull’uso dei Big Data e sulle caratteristiche dei software, dei programmi che li analizzano.

Il nuovo regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali introduce una nuova cultura di protezione del dato ed è centrato su una serie di principi. Uno dei più innovativi è quello del privacy by design, o meglio del data protection by design. Tale principio comporta che sin dalla fase di design, quindi di ideazione e di progettazione di un servizio, di un software o di un programma da cui derivi un trattamento dei dati personali si debba fare riferimento alla normativa e prestare attenzione alla privacy dei cittadini. Ciò significa che le aziende che hanno a che fare con i big data dovranno introdurre sin da subito garanzie e misure per tutelare i diritti degli interessati. Una di queste misure è la pseudonimizzazione, che designa un sistema di conservazione dei dati per impedire di identificare l’utente o comunque riduce al minimo le possibilità di riuscirci. Un altro concetto è quello di Privacy by default il quale prevede che la tutela della privacy dei cittadini dovrà essere di default, cioè dovrà costituire un’impostazione predefinita in tutti quei casi in cui sia previsto un trattamento di dati personali. La nuova normativa introduce inoltre il principio dell’accountability, ovvero della responsabilizzazione. La valutazione del rischio infatti è alla base dell’approccio che struttura l’intero GDPR. Non sarà, quindi, sufficiente dire di aver agito in conformità alla normativa, dovranno infatti essere predisposti strumenti e procedure che lo certifichino.

Le aziende che trattano Big Data, che contengono dati personali, dovranno quindi porre in essere un’analisi preliminare al proprio interno così da verificare quali tipi di dati sono raccolti e con quali modalità, dove sono conservati, le basi giuridiche degli stessi e se alcuni trattamenti sono affidati a terzi. In tal modo si potrà capire quali sono i gap da colmare per adeguarsi alla normativa ed evitare le pesanti sanzioni previste.

Durante l’intervento della Dott. ssa Anna Monreale, al Big Data Tech 2017, saranno affrontati molti dei punti sopra citati. Si parlerà delle sfide etico-legali connesse alla Big Data Analytics, ovvero di una della criticità maggiori legate a tale tipo di analisi. Non si tralascerà di considerare uno dei concetti chiave del GDPR, quello della Privacy by design e di quali soluzioni adottare nella Big Data Analytics per rispettarlo. Il Privacy Risk assessment è un altro elemento fondamentale del GDPR e anche di esso se ne discuterà al Big Data Tech, così come di soluzioni e challenge dell’explaination.

Senza dubbio il nuovo regolamento GDPR avrà una grande influenza per tutto quello che sarà relativo alla futura gestione e utilizzo dei dati. Per questo BNova ritiene fondamentale affrontare in modo approfondito il tema, nell’ottica di dare alle aziende spunti interessanti per avvicinarsi e adeguarsi alla normativa e non farsi trovare impreparati.

Per maggiori informazioni sull’evento è possibile visitare la pagina : http://www.bnovaconsulting.it/bigdatatech-2017/

2017-09-21T15:47:54+00:00

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